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Scusate l’anticipo

 By Eniday Staff

Avvio di produzione in anticipo in Indonesia, pochi giorni fa, e adesso avvio di produzione in anticipo nell’offshore del Ghana. Grazie a una capacità unica di esplorare, scoprire e realizzare a tempo di record, ottimizzando tempi e costi. Proprio il Ghana è l’esempio perfetto del modello Eni in Africa e non solo: la velocità nel passare dalle scoperte alla produzione, lo sviluppo in fasi, la sinergia con asset esistenti e/o la riconversione di quelli non utilizzati. E poi l’attenzione alle comunità e allo sviluppo locale. Non con l’approccio compassionevole, “mordi e fuggi”, bensì capace di innescare un vero sviluppo sostenibile del mercato domestico… 

OCTP (Offshore Cape Three Points) è un progetto integrato di sviluppo offshore con start-up previsto per giugno 2017, avviato in anticipo nel weekend tra il 20 e il 21 maggio, a meno di 3 anni dalla decisione finale d’investimento (Dicembre 2014) e con un time-to-market da record. OCTP è situato in acque profonde a circa 60 chilometri dalla costa della regione occidentale del Ghana. Il progetto integra in 2 fasi lo sviluppo di giacimenti a olio con volumi per circa 500 milioni di barili e giacimenti a gas non associato per circa 41 miliardi di metri cubi. Il gas sarà dedicato interamente al mercato domestico per la produzione di energia elettrica.

In particolare il giacimento a olio è stato scoperto dopo quelli a gas e più in profondità, grazie al miglioramento ottenuto con l’imaging sismico avanzato. Il successivo sviluppo a olio si è basato su soli 2 pozzi di scoperta e appraisal grazie alle tecnologie avanzate di sismica e modellistica di giacimento. Non solo. Attraverso 23 pozzi sottomarini che saranno collegati alla FPSO “John Agyekum Kufuor” e a un gasdotto che la allaccerà alla costa, il progetto OCTP potrà fornire gas alle centrali termoelettriche del Ghana per più di 15 anni, fornendo un contributo significativo al fabbisogno energetico e allo sviluppo economico del paese. Insomma dopo l’avvio in anticipo di Jangkrik in Indonesia e dell’East Hub in Angola, Eni firma un altro record in termini di time-to-market in questo primo semestre 2017.

Immagine rielaborata da The Visual Agency

Spiegato cos’è il progetto offshore OCTP, resta da spiegare cos’è la FPSO “Kufuor”. La ex petroliera riconvertita ha il nome di un presidente, John Agyekum Kufuor, il presidente del Ghana che ha dato nuovo slancio al settore delle esplorazioni e che nel 2001 ha assegnato la licenza del campo dove la nave ha cominciato ad operare. Nata a Singapore dalla collaborazione tra Eni, Ghana National Petroleum Corporation, Vitol e Yinson in solo 24 mesi di cantiere, questo “gigante gentile” è arrivato nell’offshore del Ghana dopo un lungo viaggio oceanico per produrre petrolio. Lunga 333 metri e larga 58 per un peso di 69 mila tonnellate è progettata per minimizzare l’impatto ambientale. Parte del gas estratto dai giacimenti verrà utilizzato sulla nave stessa, che è indipendente dal punto di vista del fabbisogno energetico. La complessità di questa nave è legata al doppio binario di produzione e trattamento di idrocarburi. Potrà infatti trattare allo stesso tempo l’olio e il gas, che provengono da due giacimenti vicini ma diversi, separando il gas associato dal petrolio, ed eliminando ogni traccia di liquidi dal gas. A bordo avverranno solo trattamenti fisici – cambiamenti di stato, pressione, temperatura – per assicurare che sia il petrolio che il gas siano trasportabili: il petrolio poi verrà scaricato su shuttle tankers, mentre il gas verrà esportato grazie ad un gasdotto sottomarino di 70 chilometri.

Per approfondire: Il gigante gentile di Marilia Cioni

La presenza di Eni in Ghana è molto più articolata della sola attività di business. In perfetta coerenza con la tradizione di ascolto dei bisogni delle comunità locali, il Cane a sei zampe ha attivato da tempo una serie di importanti progetti di sostenibilità. Dall’educazione, all’ambiente, alla salute. Lo sviluppo infatti è congiunto o non è. “Noi cresciamo se crescono i paesi che ci ospitano”, ripete sempre Claudio Descalzi. In Africa e non solo.

Su Eniday abbiamo raccontato due di questi progetti, che vi riproponiamo sotto: le boat ambulance di Eni Foundation al servizio delle comunità nel distretto di Jomoro e gli ambulatori di base sparsi tra Ellembelle e Ahanta West.

Una giornata nella Juan Lagoon di Marilia Cioni

 

Sulle strade del Ghana di Marilia Cioni

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