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Il treno del Sole

 By Sara Sangermani

Nella Gold Coast, costa orientale dell’Australia, c’è un treno unico al mondo: nonostante sia capace di percorrere solo una manciata di chilometri, il suo progetto sta dando la spinta ad una rivoluzione green nel trasporto ferroviario mondiale. Un’iniziativa in cui sostenibilità e vintage si mescolano, creando qualcosa di unico…

La regione metropolitana di Brisbane, a sud della Gold Coast in Australia, è famosa per le sue onde che richiamano numerosi surfisti e le lunghe spiagge sabbiose prese d’assalto durante il periodo estivo da numerosi turisti.
Da poche settimane coloro che visitano questa parte dell’Australia hanno la possibilità di utilizzare un nuovo servizio di trasporto, completamente sostenibile: la Byron Bay Railroad Company, una società no-profit, ha dato vita ad un progetto che ha permesso la nascita del primo treno alimentato esclusivamente ad energia solare.

Il primo treno ad energia solare, costruito dalla Byron Bay Railroad Company (byronbaytrain.com.au)

Il treno a energia solare

Oltre ad essere green, il progetto ha permesso il recupero di un tratto ferroviario in disuso da qualche decennio e il riutilizzo di un vecchio convoglio, risalente addirittura al 1949 e che fu impiegato per trasportare i numerosi immigrati in fuga da un’Europa distrutta dal secondo conflitto mondiale, in cerca di una nuova vita nel Nuovo Galles del Sud.
Sul tetto sono stati montati pannelli solari leggeri e flessibili capaci di produrre un totale di 6,5 kW di potenza, permettendo al treno di percorrere in meno di dieci minuti poco più di tre chilometri. Un piccolo collegamento fondamentale per una zona così turistica, che collega la località di Byron Bay al resort Elements. L’idea di questo treno green è venuta proprio al proprietario del resort, Brian Flannery.

La ferrovia si trova in Australia, in una regione definita Gold Coast (Gary Bembridge, Flickr)

Come funziona

Per sopperire alla mancanza di energia solare, nelle rare giornate nuvolose, è stato installato a metà strada un impianto solare da 30 kWp. Il convoglio è in grado di fare fino a 5 viaggi, senza la necessità di doversi fermare in stazione per ricaricarsi. Inoltre, proprio come accade nelle vetture ibride, il sistema di frenata permette di recuperare circa il 25% dell’energia necessaria al treno per la fase di accelerazione.
Ma non è l’unico modo che ha per fare il pieno di energia: un gruppo di batterie è stato collocato eliminando uno dei due motori diesel e possono essere ricaricate quando il treno è fermo alla banchina. L’altro motore diesel viene utilizzato solamente quando l’energia solare non è più sufficiente.
La particolarità della zona geografica è stato un elemento chiave per la riuscita del progetto: il collegamento avviene in una parte della regione completamente pianeggiante. Anche la scelta di utilizzare un convoglio del 1949 si è rilevata vincente: la struttura leggera con cui è realizzato, la stessa con la quale si costruivano gli aeroplani durante il conflitto mondiale, rendono il treno molto più leggero, con la naturale conseguenza che è minore l’energia necessaria per spostarlo.
Il treno è già entrato in funzione, con viaggi ad ogni ora in grado di trasportare 100 passeggeri seduti, e la società Byron Bay Railroad spera già di poter ampliare la tratta e di aumentare anche il numero delle corse.

Il faro di Cape Byron: tra le attrazioni principali della Gold Coast (BigTo, Wikimedia)

Mix tra vintage e sostenibilità

Nonostante il treno percorra soli 3 chilometri, l’iniziativa è davvero importante: apre la strada all’introduzione dell’energia solare nel settore ferroviario e ha permesso di dare nuova vita a un convoglio e a una tratta abbandonati, permettendo alle persone di scegliere un mezzo di trasporto green. Un vero e proprio mix tra vintage e sostenibilità.
Se da una parte è il primo treno a funzionare esclusivamente ad energia solare, dall’altra non è di certo il primo caso in cui questa fonte rinnovabile è stata utilizzata: in India ci sono già ben 250 treni impiegati nelle tratte ferroviarie del Paese prive di elettricità, capaci di funzionare grazie ad un mix di energia solare e un motore diesel, necessario per garantire sempre l’illuminazione interna, i sistemi elettrici, l’aria condizionata e per muovere il convoglio in caso il sole non fosse sufficiente.
Questa iniziativa ha dato inoltre la spinta ad altri Paesi, come il Regno Unito, ad incentivare lo studio per implementare soluzioni di energia solare nel trasporto ferroviario, in quanto sarebbe in grado congiunta con altre fonti di generare il 15% di energia necessaria e garantire così un risparmio annuale di 5 milioni di sterline.

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informazioni sull'autore
Sara Sangermani
Lettrice insaziabile con la passione della fotografia, le nuove tecnologie e i viaggi. In tasca una laurea in Comunicazione Professionale e Multimediale