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I campioni
dell’upstream

Upstream
fase 1
Esplorazione
L'upstream

Nel ciclo petrolifero, con attività di upstream si intende l’acquisizione dei diritti di sfruttamento, l’esplorazione (studi geologici e rilievi geofisici), lo sviluppo (allestimento dei siti d’estrazione) e la produzione (estrazione). Tutte attività che vengono svolte a monte della filiera, prima del trasporto e della commercializzazione.

Upstream fase 2   Perforazione / Video: Financial Times, Fossil fuel hope found in Egypt
Upstream fase 3   Produzione

modello
upstream
di Eni

Il modello upstream di Eni è basato sulla forza della sua esplorazione, che offre una grande base di risorse a costi bassi, assicurando flessibilità nel breve termine e alimentando la crescita nel lungo. La strategia esplorativa è guidata dagli obbiettivi di rapidità del “time to market” e dell’ottimizzazione dei costi nel convertire le scoperte in produzioni. Questo approccio garantisce uno sviluppo più rapido, che si sovrappone alle fasi esplorative, accelerando l’intero processo. Dal 2008, Eni ha scoperto 13 miliardi di barili di risorse, 2,5 volte il volume della produzione equity dello stesso periodo. Tutte le scoperte sono convenzionali e diffuse in circa 10 bacini diversi.

Circa ogni 3 anni l’azienda ha scoperto un giacimento “giant” o “supergiant” e il costo medio unitario di esplorazione è pari a 1,2 dollari al barile, pari al 20% del costo medio del settore. In questo senso il “dual exploration model” è un elemento strutturale della strategia Eni che consente di generare cassa in anticipo, valorizzando l’esplorazione e arrivando prima degli altri ad estrarre il first oil. Grazie a questa formula negli ultimi 4 anni l’azienda ha incassato 9 miliardi di dollari, un valore decisamente superiore rispetto ai costi di esplorazione sostenuti. Allo stesso tempo grazie a queste cessioni Eni ha ridotto gli investimenti e l'esposizione finanziaria.

first oil

Il first oil è la prima goccia di idrocarburo estratta da un pozzo di produzione. Le forti sinergie tra l’Esplorazione e lo Sviluppo garantiscono una crescita organica della produzione grazie alla rapida estrazione e commercializzazione delle risorse

ESPLORIAMO, SCOPRIAMO, REALIZZIAMO A TEMPO DI #RECORD

La storia che vi raccontiamo è quello di 7 progetti accumunati da un fattore: l’essere andati in produzione in tempi da record. Progetti realizzati, o in fase di realizzazione, attraverso importanti risparmi di tempo e di costi.

1
Integrazione tra esplorazione e sviluppo

È importante lavorare in parallelo. Già durante la fase di esplorazione si possono raccogliere e massimizzare le informazioni necessarie per migliorare l'ingegneria di progetto e ridurre il tempo per arrivare alla decisione finale di investimento (FID).

Tutto questo è possibile grazie a un mix di fattori: elementi tecnologici e competenze essenziali per la gestione dell’incertezza.

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Approfondimento

Il green data center

Ferrera Erbognone

Nel cuore della Pianura Padana, a Ferrera Erbognone, si trova il Green Data Center, uno dei più potenti al mondo. Visto da fuori sembra un enorme bunker; all’interno c’è un sistema di calcolo efficiente e sostenibile in grado di eseguire milioni di miliardi di operazioni al secondo. La cittadella informatica ospita il super computer HPC (High Performance Computing) che serve per elaborare i dati sismici e simulare i giacimenti di idrocarburi. Dalla combinazione di geofisica e informatica, “imaging sismico” e HPC (insieme allo straordinario talento degli esploratori Eni), sono nate tutte le più recenti scoperte del Cane a sei zampe. Zohr, ma non solo…

Il Green data center sorge a due passi dalla Centrale elettrica Enipower, che pompa l’energia richiesta (ridondata) al Data Center. In questo modo sono state eliminate le dispersioni tipiche del trasporto su rete elettrica geografica (pari al 5-6%, secondo l’Autorità per l’Energia) e viene garantito un controllo integrale (produzione e consumo) completamente interno al gruppo.

Sala 3d Bolgiano - San Donato Milanese

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2
Sviluppo in fasi

Consente di realizzare in modo più semplice le infrastrutture di produzione. I progetti vengono portati avanti step by step ricorrendo anche all’utilizzo di impianti esistenti per anticipare il flusso di cassa e raccogliere informazioni utili per la definizione del piano di sviluppo finale.

Questo approccio è stato applicato dallo sviluppo dei campi produttivi di Marine XII, Nooros, OCTP e West Hub.

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OCTP

OCTP (Offshore Cape Three Points) si trova a 60 km dalla costa. Comprende volumi di olio in posto per circa 500 mln di barili di olio. Olio e gas non associato per circa 41 mld di mc. 18 pozzi sottomarini saranno collegati alla FPSO “John Agyekum Kufuor”. OCTP sarà collegato alla terraferma grazie a un gasdotto lungo 63 km.

15/06

Il progetto EAST HUB si trova nel blocco 15/06 del deep offshore dell’Angola.
Per la messa in produzione è stato battuto di ben 5 mesi il programma originario.
Con l’avvio di East Hub la produzione complessiva quest’anno sarà di 150mila boe/giorno (barili di olio equivalente al giorno).

Il progetto WEST HUB, in produzione dalla fine del 2014, rappresenta la prima attività operata da Eni nel Paese. Lo schema di sviluppo prevede l’allacciamento delle numerose scoperte all’unità galleggiante di produzione e stoccaggio FPSO N'Goma. Il progetto include lo sviluppo di 5 giacimenti con l'allaccio di 30 pozzi.

Nené Marine

Avviato in produzione il 29 dicembre 2014, un anno prima rispetto alle previsione iniziali. La produzione della prima fase, pari a 7.500 boe/giorno, viene inviata sulla piattaforma di produzione di Zatchi tramite una condotta sottomarina della lunghezza di 17 chilometri. Lo sviluppo completo di Nené Marine avverrà in diverse fasi. Saranno perforati oltre 30 pozzi, con plateau di oltre 140.000 boe/giorno.

zohr

È il più grande giacimento di gas naturale mai scoperto nel Mediterraneo. A febbraio 2016 è stato completato l’iter autorizzativo. L'avvio della produzione è previsto per la fine del 2017, a soli due anni dalla scoperta.

nooros

20 milioni di metri cubi di gas al giorno, pari a 128.000 boe al giorno, di cui 67.000 in quota Eni: è la produzione raggiunta dal campo di Nooros a soli 13 mesi dalla sua scoperta.Un risultato record a livello di time-to-market.

jangkrik

Le attività prevedono la perforazione di pozzi produttori collegati con una Floating Production Unit per il trattamento del gas e dei condensati nonché la realizzazione delle facility di trasporto. Lo start-up è previsto nel 2017.

fid

Final Investment decision. Decisione finale di investimento

Appraisal well

Pozzo di verifica e conferma. Pozzo o pozzi che vengono perforati successivamente al pozzo di scoperta di un giacimento, per avere la conferma della sua estensione e al suo andamento in profondità, derivati dal rilievo sismico. Ciò permette una migliore valutazione del volume di roccia mineralizzata, quindi la quantità degli idrocarburi contenuti e di quelli recuperabili. In base a queste valutazioni si determina l’economicità di un giacimento e quindi si pianifica la perforazione dei pozzi di sviluppo.

Approfondimento

octp

Ghana

OCTP (Offshore Cape Three Points) è un progetto integrato di sviluppo offshore con start-up previsto per giugno 2017 a meno di 3 anni dalla decisione finale d’investimento (Dicembre 2014), situato in acque profonde a circa 60 chilometri dalla costa della regione occidentale del Ghana. Il progetto integra in 2 fasi lo sviluppo di giacimenti a olio con volumi in posto per circa 500 milioni di barili e giacimenti a gas non associato per circa 41 miliardi di metri cubi. Il gas sarà dedicato interamente al mercato domestico per la produzione di energia elettrica.

Il giacimento a olio è stato scoperto dopo quelli a gas e più in profondità, grazie al miglioramento ottenuto con l’imaging sismico avanzato. Il successivo sviluppo a olio si è basato su soli 2 pozzi di scoperta e appraisal grazie alle tecnologie avanzate di sismica e modellistica di giacimento. Grazie a 23 pozzi sottomarini che saranno collegati alla FPSO "John Agyekum Kufuor" e a un gasdotto che la allaccerà alla costa, il progetto OCTP Cape Three Points potrà fornire gas alle centrali termoelettriche del Ghana per più di 15 anni, fornendo un contributo significativo al fabbisogno energetico e allo sviluppo economico del paese.

octp

41 mld m3


500 mln boe

La FPSO Kufuor ha il nome di un presidente, John Agyekum Kufuor, il presidente del Ghana che ha dato nuovo slancio al settore delle esplorazioni e che nel 2001 ha assegnato la licenza del campo dove la nave andrà ad operare, a partire da aprile 2017. Nata a Singapore dalla collaborazione tra Eni, Ghana National Petroleum Corporation, Vitol e Yinson in un tempo record: solo 24 mesi di cantiere, il miglior risultato per Eni e un benchmark per il settore. Da Singapore arriverà nell’offshore del Ghana a produrre petrolio. Lunga 333 metri e larga 58 per un peso di 69 mila tonnellate è progettata per minimizzare l’impatto ambientale. Parte del gas estratto dai giacimenti verrà utilizzato sulla nave stessa, che è indipendente dal punto di vista del fabbisogno energetico.

La complessità di questa nave è legata al doppio binario di produzione e trattamento di idrocarburi. Potrà trattare allo stesso tempo l’olio e il gas, che provengono da due giacimenti vicini ma diversi, separando il gas associato dal petrolio, ed eliminando ogni traccia di liquidi dal gas. A bordo avverranno solo trattamenti fisici – cambiamenti di stato, pressione, temperatura – per assicurare che sia il petrolio che il gas siano trasportabili: il petrolio poi verrà scaricato su shuttle tankers, mentre il gas verrà esportato grazie ad un gasdotto sottomarino di 70km.

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3
Sinergia con asset esistenti

La strategia di fare esplorazione in prossimità di campi in produzione (denominata “near field exploration”) o di prossima entrata in produzione ( “esplorazione incrementale”) consente ad Eni di massimizzare le sinergie con gli impianti esistenti e futuri.

esplora

Approfondimento

block 15/06 - west hub e east hub

Angola

Il West Hub Development Project comprende lo sviluppo dei campi di Sangos, Cinguvu, Mpungi, Mpungi North, Ochigufu e di Vandumbu, ad una profondità d'acqua che va da 1.000 a 1.500 metri. La prima fase dello sviluppo ha visto la messa in produzione delle prime scoperte dei campi di Sangos e Cinguvu, e successivamente si è passati alla seconda fase con l’avvio di Mpungi, che sarà seguito da una terza fase con Ochigufu e Vandumbu.
I pozzi sono disposti in gruppi e collegati alla FPSO (Floating Production Storage e Offloading Unit) N’Goma, che ha una capacità di trattamento di 100.000 barili di petrolio al giorno. Nel dicembre 2014 è stata avviata la produzione di West Hub (Eni 35%, operatore), primo progetto in produzione operato da Eni in Angola, con un livello iniziale di 45 kb di olio al giorno ottenuti attraverso la FPSO N'Goma.
Lo sviluppo del progetto è avvenuto in soli 44 mesi a partire dalla dichiarazione di scoperta commerciale e rappresenta un risultato al top dell’industria per gli sviluppi in acque profonde.

Con lo start-up di East Hub Project, a Febbraio 2017, 5 mesi in anticipo rispetto al timing del progetto di sviluppo, e con la produzione che arriva dai campi del West Hub, la produzione complessiva del Blocco 15/06 raggiungerà nel 2017 un picco di 150.000 barili di olio equivalente al giorno.

block 15/06

136.000 boe

4.500 persone coinvolte

I pozzi raggiungono una profondità di 2.700 metri dal livello del mare

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4
riconversione di asset non utilizzati

Come avvenuto con la piattaforma del Golfo del Messico ricollocata in Congo nel campo di Marine XII, le Fpso dei tre progetti West Hub, East Hub e OCTP sono state costruite sulla base di petroliere completamente riconvertite, con notevole risparmio di costi e tempi rispetto alla costruzione di una nuova FPSO.

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Approfondimento

marine xII

Congo

Il campo di Nené Marine nel Blocco Marine XII (Eni 65%, operatore), localizzato a circa 17 chilometri dalla costa ed a una profondità d'acqua di 28 metri, in prossimità di impianti già esistenti, produce dalla formazione pre-salifera Djeno a 2,5 chilometri sotto il livello del suolo. Allo sviluppo a gas di Litchendjili Marine, attualmente in produzione e dedicato a fornire gas nel mercato domestico attraverso la Centrale elettrica CEC, è seguita la scoperta e la valorizzazione dell’olio nel campo di Nené.

guarda il video su

eni

day

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Go ConGo!

MARINE XII

120.000 boe/giorno

30 luglio 2014

1

Il deck parte dalla Louisiana - USA

destinazione Congo

Anziché costruirne uno ex-novo, si è scelto di individuarne uno già esistente e di riadattarlo allo scopo.

26 Agosto 2014

2

Anche il jacket si mette in viaggio

13 settembre - 5 ottobre

3

In sole 3 settimane vengono posate ben 17 km di linea di collegamento fra la piattaforma Nenè (Nené EAP) e il campo di Zatchi (ZAF3).

Le operazioni vengono realizzate
grazie a una linea sottomarina da 6'', ordinata in Italia, e ai ‘riser’, tubazioni di collegamento tra piattaforme.

29 settembre 2014

4

Il deck arriva a Pointe-Noire

28 ottobre 2014

5

Il jacket arriva a Pointe-Noire

3 dicembre 2014

6

Vengono completate le operazioni di integrazione tra deck e jacket

29 dicembre 2014

7

First oil

30 luglio 2014

1

Il deck parte dalla Louisiana - USA

destinazione Congo

Anziché costruirne uno ex-novo, si è scelto di individuarne uno già esistente e di riadattarlo allo scopo.

26 Agosto 2014

2

Anche il jacket si mette in viaggio

13 settembre - 5 ottobre

3

In sole 3 settimane vengono posate ben 17 km di linea di collegamento fra la piattaforma Nenè (Nené EAP) e il campo di Zatchi (ZAF3).

Le operazioni vengono realizzate grazie a una linea sottomarina da 6'', ordinata in Italia, e ai ‘riser’, tubazioni di collegamento tra piattaforme.

29 settembre 2014

4

Il deck arriva a Pointe-Noire

28 ottobre 2014

5

Il jacket arriva a Pointe-Noire

3 dicembre 2014

6

Vengono completate le operazioni di integrazione tra deck e jacket

29 dicembre 2014

7

First oil

deck

Area di coperta o ponte di una piattaforma offshore. Sul deck sono montati gli impianti di processo, le apparecchiature, i moduli alloggio e uffici, una o più unità di perforazione. Il deck pesa 380 tonnellate, per permettere l’installazione a Pointe-Noire il deck è stato smontato fino a raggiungere le 259 tonnellate.

Jacket

Si tratta di una struttura metallica con 4 gambe di circa 33 metri di altezza dal peso di 300 tonnellate, anch'essa ristrutturata e riadattata alle caratteristiche del campo di Nené. Il jacket viene fissato al fondale, deve supportare il peso del deck e tenerlo sempre fuori dall'acqua.

linea sottomarina

Serve per trasportare la produzione dalla piattaforma Nené EAP alla piattaforma ZAF3 dove viene trattata. L'olio prodotto sarà poi inviato a terra sfruttando la condotta esistente che collega il campo di Zatchi al terminale di Djeno a Pointe Noire. Il gas prodotto viene utilizzato per la generazione elettrica che serve al campo di Zatchi.

Lo sviluppo completo avverrà in più fasi e prevede l’installazione di piattaforme di produzione e la perforazione di circa 30 pozzi, con un plateau stimato in oltre 120 mila boe/giorno. Il potenziale del blocco è stato poi accresciuto dalle scoperte dei campi ad olio di Minsala e a gas di Nkala, che verranno entrambi sviluppati in un progetto integrato in più fasi.

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